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Territorio

Monteleone di Spoleto - Sorge a m. 990 s.l.m. (estensione di ha. 6.158), fu fondato dalla nobile famiglia Romana dei Tiberti nel 1265 che avevano in questa zona vasti territori e che riedificarono (distrutto il castello di Brufa intorno al 1100) e donarono a Spoleto insieme ad altri castelli (e si chiamò Monteleone di Spoleto).

È stato sempre un valido baluardo dello Stato Pontificio contro il Regno di Napoli, sede di guarnigioni e di dogana. Importantissimo è il ritrovamento (uno dei più importanti del ‘900) di una biga: era in una tomba a tumulo con i corpi di un uomo e di una donna e con vari oggetti di corredo. La sua appartenenza e datazione sono ancora oggi oggetto di ricerche, studi e convegni; ora è custodita ed esposta al Metropolitan Museum of Art di New York, dove fu trafugata nel 1903 da mercanti fiorentini. Una copia della Biga, effettuata nel 1985 in occasione di un restauro dell’originale, è esposta e visitabile presso l’ex convento di S. Francesco.

Nelle bellezze del paese vanno evidenziati il complesso monumentale situato nel cuore dell’abitato costituito dalla Chiesa di S. Francesco con annesso chiostro, fondato nel 1280 circa, la Torre dell’orologio del XIV secolo e la vicina Piazza del Mercato, il Palazzo Barnabei (1755), Rotondi (1517), Bernabò, Congiunti, Moriconi e il “Monte Frumentario” in via C. Battisti.

S. Rita (Cascia-Roccaporena) - La fama e notorietà di Cascia nel mondo sono legate a S. Rita, monaca agostiniana. Nata nel 1381 a Roccaporena, subito dopo la morte di Suor Rita il popolo la proclamò beata: nel 1595 il suo corpo fu esposto alla pubblica venerazione ed il 15 giugno 1628 Suor Rita fu beatificata da Urbano VIII nella chiesa di S. Agostino, in Roma; il 24 maggio 1900 la beata Rita fu santificata in S. Pietro da Leone XIII.

Cascia - L'origine è legata all'antica Cursula, municipio romano. Da visitare il museo civico e la chiesa di S. Antonio Abate, con le "Storie di S. Antonio", attribuite ad un pittore umbro, e le "Scene della passione di Cristo", mirabile summa di Nicola da Siena.

Roccaporena - Paese dove nacque nel 1381 S. Rita, e dove ancora esiste la casa natale.Da vedere è anche la casa maritale di Rita, il Lazzaretto, l'orto del miracolo, dove in un freddo inverno del 1457 fiorì una rosa e maturò un fico.

Scheggino - E' il centro in più diretto contatto con il Fiume Nera. Le acque lambiscono i caseggiati; un canale artificiale, antica presa per alimentare il molino, la separa in due e le fonti di Valcasana contribuiscono a creare un "ambiente liquido" di grande suggestione. Il tartufo, che qui a è il perno di tutte le attività (con industrie eportatrice in tutto il mondo), ha dato un'ulteriore prova della sua versatilità, legandosi nobilmente ai pesci di fiume come la trota fario.

S. Pietro in Valle - L'abbazia è sorta tra il secolo IV e il VI su un antico insediamento eremitico, per volere di Faroaldo II, Duca longobardo di Spoleto. Fu compiuta in due epoche diverse: longobarda (secolo VII) e romanica (ssecolo XII). Racchiude importanti opere d'arte: affreschi medioevali e rinascimentali, 5 sarcofagi di epoca romana e numerose altre testimonianze di un grande passato di storia e di fede.

Ferentillo - E' un paese che si slancia nella verde e selvaggia Valnerina. Nel XVI secolo l'antica chiesa divenne il cimitero del paese, come era consuetudine in quel tempo. Fu così che iniziò il processo di mummificazione dei defunti sepolti, scoperto nel secolo scorso. Ancora oggi si possono osservare alcune delle perso ne sepolte nel Cimitero Museo.

Cascata delle Marmore - La massa delle acque del fiume Velino precipita con orrida violenza nel sottostante corso del fiume Nera attraverso un triplice salto di complessivi 165 metri. Attualmente la forza dell'acqua è utilizzata da una centrale elettrica. L'opera, che apparentemente sembra naturale, costituisce in realtà una ardita realizzazione di ingegneria idraulica romana.

Lago di Piediluco - È inserito nel verde cupo delle montagne, il Lago di Piediluco si presenta quasi con le caratteristiche di laghetto alpino.

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Spoleto - Spoleto, pur mostrando anche nel tessuto urbanistico evidenti influssi di epoca romana, mantiene sostanzialmente intatto un aspetto antico - medioevale, dovuto al periodo in cui fu prima fiorente Ducato longobardo, e poi importante centro dello Stato pontificio. Da vedere La Rocca Albornoziana; la tradizione popolare racconta dell'esistenza di due cunicoli sotterranei che collegherebbero la Rocca con la parte bassa della città. Il Ponte delle Torri, monumento simbolo della città, è un acquedotto romano-longobardo secondo alcuni, tardo-medievale secondo altri, unico nella sua altezza di 82 m, che lo rende il ponte antico in muratura più alto d'Europa.

Assisi - La città di Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio. Importantissimi la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367, la Rocca Minoree le chiese di San Francesco, di Santa Chiara e di San Pietro. Il Duomo, dedicato al patrono San Rufino, mantiene inalterata una splendida facciata con sculture e rilievi.

Montefalco - Gli edifici più importanti da visitare all'interno delle antiche mura di Montefalco sono senz'altro il palazzo comunale di origine duecentesca come la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa romanica di San Bartolomeo con la vicina Porta di Federico II del 1244 e la chiesa di Santa Chiara. Fra i più importanti prodotti tipici del paese va assolutamente ricordato il vino Sagrantino.

Norcia - Norcia è collocata nel punto di raccordo di due realtà paesaggistiche assai diverse ma contigue: la Valnerina, ovvero il comprensorio della stretta valle fluviale scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti, con le sue pendici montane scoscese ricoperte di vegetazione a foglia caduca, e i Monti Sibillini, la zona montuosa di origine tettonica caratterizzata da vette in grado di raggiungere e superare i 2000 metri di altezza. Il fulcro artistico-monumentale della città ruota certamente intorno alla sua piazza centrale dove, con una organizzazione di sapore rinascimentale si concentrano gli edifici simbolo della identità nursina.

Castelluccio di Norcia - L'altopiano del Castelluccio è costituito da un sistema di diversi bacini glaciali svuotatisi in era geologica in seguito ad una serie di sconvolgimenti tettonici. Nella tarda primavera l'altopiano è teatro di un particolare fenomeno naturale denominato Fioritura e dovuto appunto alla fioritura contemporanea di decine di specie floreali diverse che danno luogo ad un tappeto multicolre che ricopre tutta la valle.

Leonessa - Questo comune montano, in provincia di Rieti, è ai confini con l'Umbria. Famoso per il Palio del Velluto, che si tiene la quarta domenica di Giugno, la Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo, il terzo fine settimana di Giugno, e per la Sagra della Patata, il secondo fine settimana di Ottobre.

Poggiodomo - La cittadina è immersa in luoghi in cui la natura domina incontrastata; proprio per questa sua posizione isolata Poggiodomo è stata da sempre luogo di rifugio per monaci, eremiti, fuoriusciti del ghibellinismo medievale e partigiani, che nel corso della seconda guerra mondiale vi fondarono le brigate più operative.